RICETTA:
1 BICCHIERE DI SALE FINO
1 BICCHIERE DI ACQUA
1 BICCHIERE DI FARINA
POCHISSIMO OLIO (facoltativo)
1 CUCCHIAIO DI COLLA VINILICA (facoltativo)
PER CONSERVARE MEGLIO E LUCIDARE flating spray
COLORI: Se preferite usare della pasta già colorata, dovete prendere un pezzetto di pasta bianca e metterci un pochino di tempera e poi impastate fino a che il colore non è diventato omogeneo.
Fate attenzione perché i colori tendono a scurirsi molto una volta asciutti.
Se avete la pazienza fate delle prove con strati sottili di pasta (si asciuga in fretta!).
DA FARE ALMENO UNA VOLTA CON I BAMBINI usando coloranti naturali, come cacao, paprica, curry, zafferano ecc. si divertiranno molto e potete condire il tutto con storie dal passato, raccontandogli come una volta i pittori fabbricavano da soli i colori per dipingere i loro capolavori.
Se invece preferite lavorare con la pasta bianca, potete procedere alla colorazione a lavoro ultimato. Potete colorare con tempere o con degli acquerelli.
(le foto non sono mie, è un collage di lavoretti trovati nel web, come la ricetta.
ho provato ieri a fare qualche decorazione di Natale con la mia piccola aiutante,
le proporzioni sono giuste, l'acqua bisogna aggiungerla piano piano,
può bastarne anche un po' meno di un bicchiere, a seconda della finezza del sale.
Esistono molti tipi di pennelli in commercio. Innanzitutto si classificano per tipo di utilizzo e relative dimensioni:
- Belle Arti - la lunghezza delle punte varia da meno di un millimetro a 3 centimentri
- Pennellesse - punte piatte da 3/10 cm , con spessore di 1,5 centimetri
- Plafonici e Plafoni- usati in edilizia, da 12/18 cm, con spessore di 3,8 centimetri
- Pennelli incurvati e pennelli tondi ( detti ovalini) usati per gli angoli.
Inoltre, anche se leggermente diversi, ci sono i pennelli usati da barbieri e truccatori.
Ogni pennello è composto da manico, ghiera e pelo.
Il nome deriva da peniculos, in latino Piccola coda, ed è proprio nella punta del pennello che ci sono le maggiori differenze.
La forma può essere tonda ( indicata per stendere colori liquidi), piatta ( usati per grandi superfici, i più grandi sono pennellesse) , a "lingua di gatto" con la testa piatta e smussata sui lati (per una stesura controllata e fluida) o anche a ventaglio. Gli esperti dicono che la più importante caratteristica sta nel materiale usato, tra fibre naturali e sintetiche, la scelta è molto ampia.

Al contrario della colonia di formiche giganti realizzata da Gomez Barros, la formica della nostra foto è l'unica ad abitare nelle colline di Perugia.
Realizzata da Simone Pucci, artista, vj e videomaker. Realizzatore di sculture, videoclip, performance live audiovisive e installazione site-specific.
Nel 2009 l'artista ha partecipato al Celeste Prize, nella sezione Installazione&Scultura, presentando un mosaico di lego raffigurante uno screenshot del famoso gioco Mario Bros.
La Formica Gigante installata sui muri dell'antica città fa parte di P/XL, la mostra del giovane artista umbro, della quale fa parte anche una enorme chiave. Entrambe sono installate nelle vicinanze della sede del'Informa Giovani di Perugia.

Fonte Notizie: www.liberareggio.org/2010/03/30/cornettocappuccino-incontro-con-simone-p...
L' artista spagnolo Juan Francisco Casas realizza ritratti incredibilmente simili a fotografie solo con una penna a sfera blu. Il lavoro dell' Artista inizia dalle fotografie che lui stesso scatta e che poi copia su carta utilizzando esclusivamente penne Bic. Per completare ogni opera Juan Francisco Casas impiega due settimane circa, i disegni sono alti anche più di due metri, per dare una dimensione spettacolare a soggetti e scene altrimenti banali. In una recente intervista l'Artista a dichiarato: "Ho cominciato per gioco: volevo realizzare qualcosa di così realistico che sembrasse una fotografia. E volevo crearlo con uno strumento che tutti possono avere in tasca: la Biro. Non credo che qualcuno lo abbia mai fatto prima". Questa tecnica è riconducibile alla corrente artistica chiamata iperrealismo, o realismo fotografico. L’effetto fotografico è dato da un sapiente utilizzo della sfumatura e del tratteggio. A differenza della matita, la Bic non concede spazio agli errori perché non può essere cancellata.
Le opere si possono ammirare nel sito web di Juan Francisco Casas oppure da Gennaio 2010 in mostra presso la galleria d'arte Fernando Pradilla di Madrid.
Fonte della Notizia: Il sito web di Focus, articolo a cura di Franco Severo e juanfranciscocasas.com

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