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Consigli per una Casa Ecologica

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Mamma Chimica: le cose da non fare con il bicarbonato, il sapone e l'aceto (rubrica a cura di CacaoOnline.it)

Da CacaoOnline.it  N° 144/2012 di sabato 30 giugno 2012

Continua la rubrica “Mamma Chimica” di Sara Alberghini, ricercatrice, mamma e futura abitante dell'Ecovillaggio Solare. Buona lettura!

Se una cosa, anche naturale o a basso impatto ambientale, viene utilizzata ma non funziona, allora inquina e basta... figuriamoci se è anche poco biodegradabile! E comunque i rimedi “casalinghi” che non funzionano allontanano dall'ecobio, perché poi non verranno considerati nemmeno quelli efficaci...

Ecco l'elenco di tutte le cose da non fare con il bicarbonato, il sapone e l'aceto (per leggere l'articolo clicca qui)

 

Mamma Chimica: il bicarbonato di sodio (rubrica a cura di CacaoOnline.it)

Da CacaoOnline.it N°132-2012 di sabato 16 giugno 2012

Bicarbonato di sodio -- Mamma chimica parte 2

L'idrogeno carbonato di sodio (NaHCO3), detto comunemente bicarbonato, è un sale estremamente solubile in acqua (96 g/l). E' un additivo alimentare (E500) utilizzato come antiacido dello stomaco(a), per preparare lieviti “chimici”(b), per rendere meno igroscopico il sale da cucina(c) e  l'acqua che si beve lo contiene.
Ha il grande vantaggio di essere economico (1 €/kg circa) e facilmente reperibile (nei reparti alimentari di tutti i supermercati).
Inoltre è ottimo come DEODORANTE, DENTIFRICIO E COLLUTORIO, DETERGENTE INTIMO, COLLIRIO.
Ecco come usarlo, basandosi su alcuni preziosi suggerimenti di Fabrizio Zago, chimico industriale,  consulente Ecolabel e ideatore del Biodizionario, (uno strumento indispensabile e completamente gratuito per determinare la pericolosità/biodegradabilità di una sostanza).

Per leggere tutto l'articolo clicca qui.

 

Mamma Chimica: l'acido citrico (rubrica a cura di CacaoOnline.it)

Da CacaoOnline.it N° 126/2012 -- Sabato 9 Giugno 2012

Carissimi, iniziamo questa settimana la collaborazione con Sara Alberghini, una mamma-chimica, che fa parte del primo gruppo di futuri abitanti dell’Ecovillaggio Solare. Sara ha lavorato a lungo come ricercatrice e la chimica è proprio la sua passione. La stessa passione con cui te ne parla a pranzo intanto che il piccolo Emiliano le tira la gonna e Claudia dorme placidamente come solo i neonati sanno fare. E questa passione Sara la applica alla vita di tutti i giorni. Ecco che durante le nostre chiacchierate è nata l’idea di iniziare una piccola rubrica per Cacao così da condividere un po’ di informazioni sui prodotti che generalmente usiamo per l’igiene personale o la pulizia. Impariamo a risparmiare e a inquinare meno. Insomma, diventiamo tutti piccoli chimici! La prima puntata parla delle meraviglie dell’acido citrico

Buona lettura e che la scienza sia con noi!

ACIDO CITRICO

L'acido citrico è un acido debole contenuto negli agrumi.

E' anche un additivo alimentare, normalmente indicato come E330, che potete trovare in moltissimi prodotti (anche bio) come correttore di acidità, per esempio nelle passate di pomodoro, marmellate, succhi di frutta.

Sant’Anna BioBottle: La prima bottiglia biodegradabile in vendita in Italia!

La bottiglia per l’acqua derivata dai vegetali che non contiene petrolio e si può gettare nell'umido-organico inieme alle bucce delle patate.

Si chiama Bio Bottle e nasce dai vegetali, la bottiglia in bioplastica lanciata da Sant'Anna,  è prodotta con Ingeo™, composto di  materia naturale  ottenuta dalla fermentazione degli zuccheri delle piante, anziché dal petrolio. Il destrosio ottenuto  dall’amido di mais viene dato da mangiare a speciali batteri che lo trasformano in acido lattico e poi in estere dilattico tramite reazione chimica, dopodiché viene fatto polimerizzare. 

L’unica parte non biodegradabile della bottiglia è il tappo, che una volta usato va conferito nella raccolta differenziata della plastica. Il resto (la bottiglia) è biodegradabile in soli 80 giorni e può essere conferito nientemeno che nella raccolta differenziata dell’organico! La bioplastica con cui è prodotta la nuova bottiglia, infatti, è conforme alla norma EN13432, che ne certifica la compostabilità, ovvero la biodegradazione in un tempo massimo definito.(vai qui per maggiori informazioni sulle certificazioni)

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