Biomattoni in legno e canapa: ecologici e mangia-CO2
Nella città di Pau in Francia, più precisamente sui Pirenei Francesi, si è tenuto il primo Gran Premio completamente con auto elettriche.
Durante il 240° Congresso dell’ACS-American Chemical Society (la più grande società scientifica del mondo e leader mondiale nella divulgazione della ricerca nel campo della chimica) che si è svolto a Boston lo scorso 25 agosto 2010, si è dimostrato che l’aria umida trasmette le cariche elettriche di cui è dotata ai metalli che vengono in contatto con essa.

La bici elettrica che entra nel vano della ruota di scorta della tua auto, Volkswagwn ha presentato la sua prima "due ruote" al salone Auto China 2010.
Un mezzo di trasporto accattivante, che sembra una bicicletta ma non ha i pedali. Le batterie che alimentano la BIK.E sono state progettate con bene in mente sia la forma che la funzionalità: il mezzo si chiude su sè stesso fino ad arrivare a stare nel vano della ruota di scorta dell'automobile.
Questa bici elettrica raggiunge una velocità di 20 km/h, con un'autonomia di 20 chilometri percorribili.
Pensata probabilmente come mezzo supplementare alla propria automobile, non si hanno notizie chiare sulle modalità e tempi di ricarica, ma apparentemente le batterie di cui è dotata BIK.E si possono collegare all'automobile.
Dopo il Jetpack (lo zaino razzo), arriva il Jetlev, che sta per "Jet Levitation": un'innovativa macchina volante con propulsore idrico che può funzionare solo sull'acqua. L'ha inventato Raimond Li, cinese che vive in Canada, dopo 9 anni di lavoro, 4 prototipi e oltre 200 voli di prova. Fatto di gomma piuma e fibra di vetro (pesa solo 14 kg), lo zaino può sollevare il pilota facendolo volare sopra l'acqua per circa 2 ore a una velocità massima di 56 Km orari. Il trucco sta nella presenza, nella parte posteriore, di un lungo tubo di gomma che risucchia l'acqua sottostante: il Jetlev la espelle ad alta pressione, creando getti che forniscono la spinta propulsiva necessaria. Il meccanismo è controllato dal pilota, che premendo un grilletto sull'impugnatura del manico, aziona il compressore da 215 cavalli. Lo slancio è generato da 2 erogatori che, in volo, possono essere inclinati per manovrare il Jetlev nelle direzioni volute.