dal blog di Jacopo Fo
Il 26 e 27 novembre 2011 nasce la rete degli Ecologisti e Civici - Verdi europei (http://www.ecologistiecivici.it/)

Fin da quando Michele Dotti e Marco Boschini lanciarono il progetto “abbiamo un sogno” ho seguito il loro lavoro con grande entusiasmo. Con Michele e Marco collaboriamo da anni e condividiamo l’idea pratica, concreta, dell’ecologia e dell’economia alternativa e etica.
Questo percorso, che si è unito a tanti altri gruppi locali e a quello dei Verdi, domani si trasformerà in un nuovo gruppo politico con tanto di congresso fondativo.
E non solo, hanno fatto pure le primarie per decidere nome e simbolo, raccogliendo il voto di più di 15 mila persone…
Insomma siamo di fronte a un gruppo che ci prova a funzionare in modo diverso, in modo condiviso…
L’idea di fondo è eccellente: abbiamo un grande movimento che fa le cose localmente, dal volontariato alla finanza e all’economia etica, ai gruppi di difesa territoriale.
Questo il testo integrale del comunicato di Palazzo Chigi sulla manovra approvata ieri sera. Fonte Articolo : it.reuters.com
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 16,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha approvato un decreto legge che contiene un pacchetto di misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l'equità.
L'intervento urgente si è reso necessario per affrontare una crisi finanziaria gravissima che ha investito in queste settimane l'area dell'euro e specificamente il debito sovrano, anche italiano. Il Governo ha deliberato un complesso pacchetto di interventi che tuttavia, pur nell'emergenza, danno il via a una fase di riforma strutturale dell'economia italiana e determinano una prima fase di significativa riduzione dei costi della politica. Tutte le componenti della società italiana devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio del Paese.
Ecco, l’hanno fatto. Ci provano da anni e alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo: cancellare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ossia quello che vieta il licenziamento senza giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti. Dal momento dell’approvazione della manovra si potrà licenziare liberamente, derogando ai contratti nazionali e alle leggi. E’ sufficiente siglare un accordo aziendale e l’articolo 18 viene aggirato. Un provvedimento dai tratti ideologici (cosa c’entra il pareggio di bilancio con al demolizione del contratto nazionale?) chiesto a gran voce dal ministro Sacconi che così corona il suo sogno: la demolizione del contratto nazionale.