Parere di carattere Giuridico Legale
La risposta viene inviata via email, su carta intestata (ad esempio dello studio legale che risponde) e firmata. Quindi utilizzabile a tutti gli effetti come un parere scritto da un qualsiasi avvocato "in persona".
Costo del Servizio: 400 euro (iva inclusa)
DOMANDA:
Una società voleva acquistare un bene immobile: un capannone commerciale. La società sottoscrive un preliminare di vendita in cui è scaduto il termine essenziale per l’acquisto. Il bene, infatti, è gravato da servitù e da trascrizioni giudiziarie non dichiarate. Soprattutto, il bene non è dotato dell’agibilità e dell’abitabilità per l’attività a cui deve essere destinato, ben evidenziata nel preliminare. Per evitare
inutili contenziosi con il promissario acquirente (quali la restituzione della caparra), si è trovato con lui un accordo, che presuppone la soluzione dei problemi menzionati sopra, ovvero la stipula di un atto diverso per contenuti. Oggi la società è stata ingiunta dal mediatore (al quale erano state versate le provvigioni, poi restituite e oggi nuovamente richieste), sulla base dei seguenti argomenti da controbattere:
1) l’affare è stato concluso per il suo intervento;
2) il mediatore non ha alcuna responsabilità,
non rientrando tra i suoi compiti il verificare la veridicità delle dichiarazioni delle parti sullo stato del bene immobile.
Si domanda se al mediatore spetti la provvigione ex artt. 1755 e seguenti c.c., qualora l’affare concluso sia un preliminare a cui sia apposto un termine
finale, inutilmente scaduto, e privo, tra le altre cose, dei certificati di agibilità ed abitabilità, circostanze, queste, tutte note al mediatore.