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Consulenze Giuridico Legali

Incompatibilità tra l’incarico di assessore e la consulenza in favore di una società partecipata dal Comune

Parere di carattere Giuridico Legale

La risposta viene inviata via email, su carta intestata (ad esempio dello studio legale che risponde) e firmata. Quindi utilizzabile a tutti gli effetti come un parere scritto da un qualsiasi avvocato "in persona".

Costo del Servizio: 400 euro (iva inclusa)

DOMANDA:
C’è incompatibilità tra l’incarico di assessore comunale e lo svolgimento di un’attività professionale di consulenza (amministrativa, fiscale, contabile e del lavoro) in favore di alcune società partecipate dall’ente comunale? La stessa incompatibilità può sussistere nel caso di elezione a consigliere comunale? Cosa succede se l’attività professionale è esercitata nei confronti di società indirettamente partecipate dal Comune attraverso un’altra società partecipata?

 

RISPOSTA:

Pignoramento della licenza d’esercizio di un’attività artigianale e commerciale


È pignorabile la licenza d’esercizio di un’attività di autofficina e rivendita autovetture? Occorrono altre procedure (comunicazione al Comune, alla Camera di commercio ecc.), oltre al normale procedimento?

Locazione di immobili urbani: norme sulla sicurezza degli impianti

Parere di carattere Giuridico Legale

La risposta viene inviata via email, su carta intestata (ad esempio dello studio legale che risponde) e firmata. Quindi utilizzabile a tutti gli effetti come un parere scritto da un qualsiasi avvocato "in persona".

Costo del Servizio: 400 euro (iva inclusa)

DOMANDA:

Il proprietario di un appartamento che fa parte di una palazzina costruita nel 1969 intende affittarlo con un regolare contratto. Ha l’obbligo di mettere a norma l’impianto elettrico per il semplice fatto che vi entra un inquilino?

RISPOSTA:

Gara d’appalto: limiti di logicità e ragionevolezza


Parere di carattere Giuridico Legale

La risposta viene inviata via email, su carta intestata (ad esempio dello studio legale che risponde) e firmata. Quindi utilizzabile a tutti gli effetti come un parere scritto da un qualsiasi avvocato "in persona".

Costo del Servizio: 400 euro (iva inclusa)

DOMANDA:

Nella gara indetta da un’azienda pubblica di trasporti per l’acquisto di un autobus è stata inserita la seguente clausola. “Condizioni di partecipazione: Alla procedura concorsuale possono partecipare esclusivamente le imprese costruttrici di autobus, intendendosi tali anche quelle direttamente produttrici della sola carrozzeria o
parti di essa, purché procedano all’assemblaggio finale del veicolo. Le imprese di commercializzazione sono equiparate alle imprese costruttrici purché controllate da o collegate a un’impresa costruttrice a norma dell’art. 2359 c.c.” La clausola penalizza le imprese di commercializzazione non collegate al costruttore. Si tratta di una limitazione indebita dell’accesso delle imprese interessate, in quanto ictu oculi irragionevole, irrazionale, arbitraria, sproporzionata, illogica e contraddittoria? È invece una limitazione giustificata da un interesse pubblico? Rientra nel merito dell’azione amministrativa?

Diritto alla provvigione del mediatore in caso di preliminare privo di certificato di abitabilità

Parere di carattere Giuridico Legale

La risposta viene inviata via email, su carta intestata (ad esempio dello studio legale che risponde) e firmata. Quindi utilizzabile a tutti gli effetti come un parere scritto da un qualsiasi avvocato "in persona".

Costo del Servizio: 400 euro (iva inclusa)

DOMANDA:

Una società voleva acquistare un bene immobile: un capannone commerciale. La società sottoscrive un preliminare di vendita in cui è scaduto il termine essenziale per l’acquisto. Il bene, infatti, è gravato da servitù e da trascrizioni giudiziarie non dichiarate. Soprattutto, il bene non è dotato dell’agibilità e dell’abitabilità per l’attività a cui deve essere destinato, ben evidenziata nel preliminare. Per evitare
inutili contenziosi con il promissario acquirente (quali la restituzione della caparra), si è trovato con lui un accordo, che presuppone la soluzione dei problemi menzionati sopra, ovvero la stipula di un atto diverso per contenuti. Oggi la società è stata ingiunta dal mediatore (al quale erano state versate le provvigioni, poi restituite e oggi nuovamente richieste), sulla base dei seguenti argomenti da controbattere:

1) l’affare è stato concluso per il suo intervento;

2) il mediatore non ha alcuna responsabilità,
non rientrando tra i suoi compiti il verificare la veridicità delle dichiarazioni delle parti sullo stato del bene immobile.
Si domanda se al mediatore spetti la provvigione ex artt. 1755 e seguenti c.c., qualora l’affare concluso sia un preliminare a cui sia apposto un termine
finale, inutilmente scaduto, e privo, tra le altre cose, dei certificati di agibilità ed abitabilità, circostanze, queste, tutte note al mediatore.

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