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Aggiornato: 53 min 5 sec fa

Alcune Regioni risparmiano il 67% sui farmaci, perché?!? L’ho chiesto alla ministra Grillo

Mar, 07/02/2019 - 10:24

Abbiamo parlato di antibioticoresistenza, di farmaci equivalenti e delle iniziative della ministra al fine di regolarizzare le spese delle Regioni per beni e servizi così da poter destinare più fondi in settori come l’assistenza ai disabili ancora molto carenti in quasi tutta Italia. Come sapete le questioni sulla salute mi stanno molto a cuore, ho informato la ministra della denuncia fatta da People for Planet per quanto riguarda la prescrizione da parte di alcuni pediatri di una specifica marca di latte in polvere per i neonati, della proposta di concedere alle farmacie la possibilità di vendere i farmaci sfusi per evitare inutili sprechi e sovradosaggi…

Sono rimasto piacevolmente impressionato da Giulia Grillo, un medico che sa di che cosa sta parlando e il problema è sempre quello: manca una corretta ed efficace informazione sia ai medici che ai farmacisti che al cittadino da parte delle istituzioni. Forza, ministra, raccontiamo le buone pratiche!

Parte prima / Risparmi sull’acquisto di farmaci: certe Regioni lo fanno, altre no

La ministra mi ha confermato che con la distribuzione dei farmaci sfusi nelle farmacie si potrebbe arrivare a risparmiare fino al 5% – stima prudenziale! – della spesa pubblica e privata che oggi ammonta a circa 30 miliardi. E il risparmio sarebbe ancora più notevole se tutte le regioni acquistassero farmaci, beni e servizi con più attenzione. In Lazio, ad esempio, un farmaco come il Bosentan è passato da un costo di 2.210 euro a 27 euro! Si parla di un risparmio di 40 milioni per la sola regione Lazio. Magari si potrebbero denunciare quelle Regioni che buttano i soldi dalla finestra!

La ministra ride ma secondo me ci sta pensando.

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continua…

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EcoFuturo Festival 2019, ecco le tecnologie che fermeranno il disastro ambientale  

Ven, 06/21/2019 - 15:56

Possiamo abolire le bottiglie di plastica usa e getta, utilizzando i fontanelli e i naturizzatori di acqua potabile.

Possiamo sostituire la plastica con le bioplastiche ricavate dagli scarti alimentari e agricoli.

Possiamo liberare le strade da migliaia di camion inquinanti facendoli viaggiare per mare e con navi riconvertite e biometano.

Possiamo tagliare i costi del riscaldamento e del raffrescamento isolando meglio le case anche con i cappotti invisibili.

Possiamo assorbire l’anidride carbonica che sta distruggendo l’equilibrio climatico con l’agricoltura bioenergetica e biologica dei doppi raccolti, più sani e convenienti.

Possiamo ricavare calore, frigorie ed energia dal sole, dal vento, dai fiumi, dal mare, dalle biomasse e dalla temperatura della terra.

Possiamo produrre biometano per i mezzi di trasporto anche dai rifiuti umidi e dagli scarti agricoli.

Possiamo costruire case antisismiche utilizzando il legno rinnovabile dei nostri boschi.

Possiamo riconvertire i mezzi di trasporto a benzina e diesel in elettrici o dual fuel. Possiamo alimentare con il biometano liquido (BioGNL) tutti i grandi diesel (camion, trattori, navi).

Possiamo ridurre drasticamente l’inquinamento delle grandi città che causa 70mila morti all’anno nel nostro paese, tagliare i costi energetici, rilanciare l’economia, creare nuovi posti di lavoro.

Le soluzioni per risparmiare denaro e non danneggiare la natura ci sono già. Il Festival Ecofuturo per la sesta volta, presenta le innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere, spostarci e lavorare.

Anche quest’anno le aziende e i ricercatori che si sono distinti per la loro capacità di trovare soluzioni tecniche straordinarie, verranno presentati in questo evento, interamente trasmesso in diretta Face Book dalle pagine Ecofuturo Festival, Jacopo Fo.

Ilfattoquotidiano.it pubblicherà ogni giorno reportage, video sugli eventi e le presentazioni.

Oltre alle conferenze ci sarà cibo biologico, spettacoli, sessioni dedicate al benessere e alle cure naturali.

Il festival si svolgerà a Padova, nella splendida cornice del Fenice Green Energy Park, da martedì 25 alle ore 10 a domenica 30 giugno (vedi qui il programma dettagliato).

In questi 5 anni Ecofuturo Festival ha prodotto più di 200 video informativi sulle diverse tecnologie, disponibili su http://ecofuturo.eu/. Abbiamo organizzato incontri tra le aziende ecologiche e parlamentari italiani e europei.

Abbiamo contribuito a far affermare le ecotecnologie italiane nel mondo e abbiamo ottenuto anche grandi risultati concreti collaborando con le molte associazioni, gruppi e professionisti impegnati nella salvaguardia del pianeta. Quest’anno, tra l’altro saranno presenti ed interverranno gli attivisti di Friday for Future (video presentazione festival di Michele Dotti).

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Tra i cambiamenti legislativi citiamo, tra l’altro, la possibilità di convertire liberamente i motori endotermici in elettrico e i motori diesel in dual fuel (gasolio/metano).

I Comuni italiani non sono più obbligati a conferire in discarica gli sfalci dei prati e le potature dei parchi e lungo le strade (con un risparmio di 200 milioni di euro all’anno).

L’Unione Europea ha stabilito le linee guida che porteranno alla possibilità per chi autoproduce energia elettrica di venderla direttamente, creando aree di scambio potenzialmente indipendenti dalla rete elettrica nazionale, ottenendo così maggiori guadagni e risparmi.

Grazie alla collaborazione con docenti universitari, attivisti e ricercatori abbiamo inoltre realizzato uno studio sulle potenzialità dell’economia verde che si arricchisce di anno in anno: “l’Almanacco di Ecofuturo”, disponibile gratuitamente in Pdf.

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I soldi ci sono, vengono buttati. Spieghiamo questo agli italiani!

Ven, 06/14/2019 - 14:26

Siamo una nazione in crisi solo perché c’è gente che ogni mattina sale sulla ruspa per buttare i soldi dello Stato dalla finestra. Ah… Se gli italiani si rendessero conto dell’immane distruzione e distrazione di denaro…

Ma andiamo con ordine.

L’Italia è senza soldi ma abbiamo come minimo 100 miliardi di evasione fiscale. E c’è chi stima un’evasione più che doppia… In effetti è difficile capire quanti non pagano le tasse se non le pagano. Le stime sono solo ipotesi… Ma il mezzo per stroncare questa ruberia è pronto. Si chiama Serpico, è la Super Anagrafe Fiscale che mette assieme dati catastali, automobilistici, nautici, bancari. Una cosa mostruosamente moderna, che altre nazioni hanno da anni.

Ora ce l’abbiamo anche noi. Ma bisognerebbe farlo funzionare. Perché se al più grande computer del mondo poi non ci metti abbastanza esseri umani a valutare i dati non ci fai un cazzo.

L’anno scorso abbiamo recuperato 16,6 miliardi di evasione fiscale, il miglior risultato di sempre, ma se facessimo funzionare di più la Sogei, ente che gestisce i dati di Serpico, potremmo aumentare di brutto il recupero dell’evasione fiscale. Alzi la mano chi ha sentito questo tema in tv… E per trovarlo sui giornali devi usare il lanternino…

Fisco, nel 2018 calano da 20 a 19 miliardi gli incassi da lotta all'evasione. Crollano rottamazioni e voluntary

Ma non far funzionare meglio Serpico è solo la prima linea di difesa della lobby dell’evasione. Infatti non ci sono le leggi che consentono allo Stato di avere in tempi rapidi il denaro che gli evasori hanno nascosto: su MILLE miliardi di evasione accertata lo Stato riesce a incassare il 5%!!!  Ma i soldi non ci sono…

Evasione, Equitalia: “Su 1.058 miliardi di crediti solo il 5% può essere riscosso. Ganasce fiscali sospese a chi paga a rate”

Ma andiamo avanti: Salvini se la piglia con i negretti. Orribili mostri sub umani che vengono a mangiarci il pane. Ma perché non si dimostra più virile e non se la piglia con quelli grandi e grossi? Strepitano in tv che l’immigrazione ci costa 5 miliardi (in realtà sono meno…) invece l’elusione fiscale europea ci costa molto di più. I dati ufficiali parlano di 600 miliardi di elusione nell’Ue. Il signor Juncker, presidente della Commissione Europea è tra gli artefici della più colossale genialità del secolo: lui stesso in Lussemburgo ha organizzato un paradiso fiscale. Sì, hai letto bene: dentro l’Unione Europea abbiamo i paradisi fiscali interni, che sono 7 (!) che permettono ad Amazon, Google, e a tutte le grandi multinazionali di ELUDERE tasse per 600 miliardi di Euro!!! Ma vaffanculo! Ma di cosa mi parli che non ci sono i soldi!?! Se qualcuno ha voglia di un nuova musica nell’Ue vada a battere i pugni sul tavolo contro questa furbastra!!!

dal blog di Luca Ciarrocca Europee, andiamo in Ue a parlare dei 900 miliardi di evasione fiscale?

Vogliamo discutere di sperperi abominevoli? Parliamo della Sanità, ad esempio: “Il Piemonte… quest’anno grazie al meccanismo delle gare ha risparmiato oltre 41 milioni di euro solo sui maggiori farmaci utilizzati, con una riduzione media di prezzo del 67 per cento. In alcuni casi la spesa si è ridotta fino al 99 per cento: per il Bosentan (un antipertensivo) da 2.210 a 27 euro.

Cioè non mi sono sbagliato a scrivere! Una medicina è passata da 2210 euro a confezione a 27 euro!!!

dal blog di Jacopo Fo Sanità, Giulia Grillo risparmia due miliardi migliorando il servizio

Ma la grande notizia che i media hanno quasi tutti taciuto è che la ministro della Sanità Grillo, nel piano di razionalizzazione dei costi (2 miliardi di risparmi), prende esempio da questa mossa fatta dalla regione Piemonte quando era governata dal Pd. Cioè ha fatto tesoro del buon governo messo in campo da un avversario politico. È raro che succeda! E quanto risparmieremmo se tutte le Regioni imitassero il Piemonte?

Ma questa storia del programma di ristrutturazione della spesa farmaceutica contiene un’altra clamorosa notizia: la maggioranza delle Regioni NON ha fatto la stessa operazione di taglio dei costi! C’è una legge che stabilisce un parametro nazionale dei costi degli acquisti dello Stato sulla base dei prezzi più bassi pagati localmente… Va aggiustata anche questa perché ancora non funziona bene?

Mettiamo insieme tutti questi numeri e proviamo a immaginare a quanto ammonta il costo dell’illegalità e del malfunzionamento della Cosa Pubblica.

In realtà nessuno è in grado di dirlo, si parla di numeri che non si possono basare su dati certi e servono solo per indicare una misura di grandezza… le stime parlano di 60 miliardi per la corruzione, altrettanti per burocrazia e lentezza dei processi e per lo spreco energetico e gli altri sprechi… Farebbero 180 miliardi… + mille di tasse evase che non si ripigliano + almeno 100 di evasione fiscale + più l’elusione… Aggiungiamo 150 miliardi di economia mafiosa, merci contraffatte e agitiamo un po’ aggiungendo il costo della mancanza di libera concorrenza; perché dove ci sono mafiosi e corrotti gli onesti faticano. E poi aggiungiamo la paura degli investitori stranieri di venire a lavorare in una nazione che funziona male. Quanto ci costa?

La maggioranza dei media e degli economisti piangono miseria e siamo seduti su una montagna di almeno mille e cinquecento miliardi di euro sui quali non si riesce a mettere le mani o non si riesce a non buttarli via!

Se recuperassimo il 10% di questo fiume di denaro l’Italia uscirebbe dallo stato di crisi, potremmo occuparci dei più poveri, abbassare le tasse, lanciare grandi opere per mettere in sicurezza scuole e fiumi, sviluppare le autostrade del mare, investire sul trasporto via treno, pagare i debiti della Pubblica Amministrazione e così rilanciare l’economia con grandi investimenti. Ci resterebbe perfino qualcosa per abbassare il debito dello Stato.

NB.
Domanda: il Pd ha premiato l’assessore piemontese alla Sanità, Antonio Saitta, che ha trovato il modo di tagliare del 67% il costo delle medicine fondamentali? No. Il Pd ha steso un pietoso velo su questo successo. E ogni volta che in tv, di fronte a un dirigente del Pd, ho elogiato questo successo del buon senso mi hanno guardato come se fossi un marziano verde. Perché il Pd non ha fatto del successo piemontese una bandiera durante la campagna elettorale?

Quando dimostrano di essere i più bravi si vergognano?

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E per fortuna ch’er Colosseo nun po’ brucià ch’è de coccio!

Mar, 04/23/2019 - 15:40

Il mio amico Dante, quello della Garbatella, m’ha detto quel che segue, che io riporto senza prendermi responsabilità:

“Il Colosseo nun brucia manco se ce butti le bottiglie Molotov. Te voijo vedé a dar fuoco ai sassi. E pure er Pantheon nun brucia. Che li romani antichi ‘n se fidaveno der legno. Che mica arrivaveno a dominà er monno se erano tutti coijoni! Per San Pietro, invece io se fossi er Papa un pensierino ce lo farei. Che nun ce voijo pensà quanto soffrirebbe mi madre se bruciasse San Pietro… Che poi sarebbe na disdeta pure per sto Papa qua… ‘Na volta che c’avemo un Papa che pare ‘n cristiano e gli brucia tutto… Disedetta orenda!

Che poi certe cose der Papa nun le capisco… Ad esempio de inginocchiasse di fronte a du negri e na negra, a chiedeije scusa e baciaije li pedi! Ma che schifo! E poi chiedere scusa de ché? Ma quelli se non arrivevamo noi stevano ancora sull’arberi! Mo c’hanno pure il cellulare! Stanno nella giungla, nun c’hanno luce, acqua e strade e c’hanno er cellulare! Ma a chi cazzo te telefoni che nun c’hai la copertura e l’unico campo che vedi è quello de le patate!

E comunque noi italiani nonostante tutto semo fortunati: vivemo ne le case, mangiamo co le forchette, troppo… Ma stanno tutti a criticà tutto… Ma ce sarà qualcosa de bbono in sto Paese zozzone… E se no nun se capisce perché vivemo più de tutti l’artri. È statistica num me lo so’ inventato io. Noi e li giapponesi vivemo de più; che però a livello de divertimento non c’è paragone che loro so’ troppo inquadrati. Che ‘sti giapponesi li vedi per Roma e nun ce se crede! Co’ tutte queste bandierine intruppati, tutti a seguì la bandierina. Che poi quanno deveno attraversà sulle strisce zebrate je pija la nevrosi paranoica al rallentatore.

Ma ve volete spiccià!?! Ma se nun siete capaci manco de attraversà la strada statevene a casa vostra! Co sti occhi a mandorla che chissà che vedeno! Pareno ramarri, pereno. E tu me dici: “Mo vedi ch’er probblema d’er traffico so sti quattro giapponesi…”

Ma allora n’un m’hai capito. Qui il problema è generale! I giapponesi so’ la punta dell’aisberg! È che nun funziona un cazzo! Ce n’è troppi che se so’ bevuti er cervello, l’hanno dato in garanzia per mutuo dell’auto, c’hanno cagato sopra, se lo so fritto impanato con l’ovo e er pan grattato. A me m’avete rotto tutti!

Cioè io ero de sinistra… Me giro e me ritrovo co’ na banda de scioperati mentali, tutta gente che vo’ fa er frocio cor culo degli artri. Ma che t’ha preso? In Basilicata che t’è successo? No dico, c’hai er presidente de la regione che lo incriminano perché dicheno che se so rubbati pure le gambe de li tavoli, e lui non vuole rinuncià a candidarsi di nuovo, resiste finché non lo mettono quasi ar gabbio… Allora er Pd chi te candida p’er rinnovamento?

Un gran pezzo de farmacista che dichiara palese palese che lui nun ce l’ha un politico de riferimento che stima, l’unico che je piace è Almirante e che ogni tanto se li riascolta pure i su discorsi di Almirante fascistaccio!!!! MA CAZZO! Ma me so pijato le manganellate che c’avevo la testa che me pareva na zucca de alluin cor foco dentro, per impedì sti cazzi de comizzi de merda de Almirante e mo me candidi uno che se li va pure a risentì le fregnacce che diceva. Ma Pd?!? Ma checcazzo t’è successo? Che c’ho degli amici a Matera che manno detto che piuttosto che votà per sto’ nostargico se taijano i pendagli e li danno da mangià ar cane! E so tutti del Pd, piagnevano come regazzini!!! Pure Pasquale Barra detto martello che è uno che quanno nun sa che fa se tira le testate con un toro… Pure lui piagneva… Ma se po’? Che io spero che Montalbano mo’ lo rinnova sto cazzo de Pd… Ma deve entrare ne le sezioni regionnali co la spranga e nun fa prigionieri, sennnò che te rinnovi? Sto par de coijoni! Er vero è che so fuori come saracinesche, ma no qualsiasi… Saracinesche zozze arugginite, che non vanno neanche più su è giù che che nun je funziona er sollevamento perché sono affetti da delle turbe sessuali da panico, sti’ fetenti!

E tu me dici: ‘Stai carmo, sei troppo nervoso, sei cattivista, dovresti indagare i tuoi vuoti emotivi, hai mai provato con una psicoterapeuta? Ti potrebbe essere utile’ Cattivista? Io? Ma io nun so cattivista, io so imbufalito, so na belva umana, c’ho la bava alla bocca! C’ho le zoccole n’ la panza che me rodono i budelli a sangue! Io esco di casa la mattina e so già nella guerra mondiale e me li vorrei mangiare tutti a mozzichi e cazzotti”.

Dopodiché ha sputato per terra. Ha detto: “Annamo va che se fa tardi!” e se ne è andato senza darmi modo di ribattere. E io ho avuto la sensazione che oggi, in Italia, qualche problema ci sia… A livello sociale, voglio dire…

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