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Aggiornato: 43 min 37 sec fa

“Mio padre era incuriosito pure dalle sue allucinazioni”

Ven, 09/20/2019 - 00:41

Pubblichiamo alcuni estratti del libro “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo” scritto da Jacopo Fo e pubblicato da Guanda. L’atteggiamento che ti porta ad affrontare i momenti tragici continuando a osservarli con curiosità l’ho notato anche quando mio padre stava morendo. Aveva difficoltà a respirare e andammo da uno pneumologo, il professor […]

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Un governo che cambia l’Italia? Iniziamo a rottamare le balle?

Dom, 09/08/2019 - 13:26

Per ragioni diverse la maggioranza dei politici e degli economisti ci hanno mentito su una questione fondamentale per capire come mai l’Italia fatica a uscire dalla crisi. I soldi. Ci hanno ripetuto fino alla nausea che non ci sono i soldi. Ma la verità è un’altra: siamo il popolo più stupido dell’occidente industrializzato. I soldi ci sono, ma li buttiamo via!

Credo che sia fondamentale capire questa questione. Il sistema Italia va riformato perché è la causa prima della povertà, della disoccupazione e del rallentamento economico. Il nostro paese è stretto in una tenaglia a tre ganasce: burocrazia demente, corruzione, infrastrutture antiquate.

La burocrazia dà potere ai politici e ai funzionari pubblici e crea il tessuto sul quale germoglia la malapianta dei favoritismi e delle clientele; inoltre infligge alle aziende una tassa nascosta del 10%, fa morire sul nascere migliaia di progetti, rallenta la giustizia; infine scoraggia gli investitori stranieri che temono di doversi misurare con una macchina amministrativa sadica, grazie alla quale dopo che sindaco e tecnici ti hanno assicurato “in linea di massima” la possibilità di costruire un capannone, puoi aspettare un’autorizzazione operativa per dieci anni. E a causa della burocrazia dinosaura il nostro Stato si trova oggi ad avere in tasca 150 miliardi di euro, in buona parte provenienti dai fondi europei, che non riusciamo a spendere (e se non riusciamo a spendere la quota proveniente dall’Ue dobbiamo restituirla).

Poi c’è la corruzione. Grazie al sistema elefantiaco della burocrazia i processi sono eterni, aggiungi che le leggi sono scritte per favorire i criminali in giacca e cravatta e che non c’è certezza della pena… Ed ecco che il sistema paese premia i disonesti e lascia gli imprenditori onesti in balia della concorrenza sleale, dei debiti non pagati, delle bancarotte fraudolente. E per te le banche i soldi non li hanno perché hanno prestato 150 mila milioni di euro ad amici degli amici, senza chiedere garanzie. E sono tutti liberi e contenti, mentre lo stato deve ripagare le voragini che minacciano la stabilità finanziaria del nostro Paese. Aggiungi 115/200 miliardi di evasione fiscale, un crimine che pullula laddove la giustizia non funziona e ci sono tanti funzionari pubblici comprabili… In Italia i disonesti in giacca e cravatta sono lo 0,6% dei carcerati, la media europea è del 10%.

Qual è allora il costo della burocrazia, dell’inefficienza della giustizia e della corruzione nel suo complesso? Non è dato saperlo, ma è sicuramente enorme.

Come se non bastasse a questi due flagelli si somma il fatto che, mentre paesi come la Germania o la Francia sviluppavano il trasporto delle merci via treno, fiume o mare, noi investivamo sulle autostrade. Il risultato è che ogni italiano compra prodotti che hanno viaggiato su ruote e che quindi costano di più. Siamo poi indietro nell‘efficienza energetica, e quindi gli italiani e lo Stato buttano i soldi per la corrente elettrica e il calore e hanno meno denaro da spendere in prodotti più utili o gradevoli che fanno girare l’economia maggiormente.

Con Ecofuturo, collaborando con numerosi insigni docenti universitari abbiamo realizzato una stima del costo economico di questa arretratezza che abbiamo poi presentato alla Camera e al Senato. E senza calcolare il costo umano e finanziario di 50/70 mila morti per lo smog, ogni anno, arriviamo a 200 miliardi di costi energetici, sprecati.

Se un governo avesse il coraggio di dire questo agli italiani, poi non avrebbe più la scusa di non avere denaro… e dovrebbe fare veramente le riforme. E se riuscisse a diminuire di un solo quinto burocrazia e corruzione e aumentare l’efficienza energetica si otterrebbe una pioggia di denaro nelle casse dello stato e nelle tasche dei cittadini.

Stiamo a vedere se questa volta al governo c’è qualcuno che ci riesce.

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Cara amica del M5s, tocca a te. Prego Karl Marx e John Lennon che tu faccia la scelta giusta

Dom, 09/01/2019 - 16:00

Cara amica del M5S, ti scrivo e ti prego.

Tu che sei stata sbeffeggiata dalle amiche, quando col sostegno di decine di migliaia di attivisti Grillo proponeva a Prodi la rivoluzione dell’efficienza energetica.

Tu che quando si protestava contro la corruzione con i Vaffanculo Day, sei stata derisa dai colleghi di lavoro che citavano Fassino.

Tu che hai dovuto incassare insulti su insulti e hai giurato: “Mai col Partito Democratico”.

Ti prego, ascoltami: pare proprio che il Pd abbia ormai deciso di tentare un accordo su alcuni obiettivi condivisi. Adesso sarai tu a decidere con la votazione su Rousseau se questo accordo sul programma si dovrà fare o no. E alla faccia di tutti gli sberleffi sulla democrazia digitale di Davide Casaleggio potrebbero prevalere quelli che sono talmente offesi e irati col Pd da preferire andare al voto e regalare il potere a Salvini.

So benissimo che per molti, vale più di qualunque strategia la soddisfazione di sbugiardare chi non credeva che la piattaforma Rousseau fosse l’unico esempio di vera democrazia dentro un gruppo politico.

Ma ti prego di riflettere per un’istante su di una delle accuse più ripetute dai militanti del Pd: i Cinque Stelle sono il gruppo del NO! In effetti in tanti dimostrammo che non era vero, fin dai tempi dei governi del Pd. Nella realtà il M5S votò a favore delle proposte di legge del Pd nel 39% dei casi. E molte leggi sono state approvate con le migliorie che i Cinque Stelle hanno proposto e che il Pd ha accettato.

Allora vuol dire che c’è una sintonia su parecchie questioni. E credo che molti del M5S abbiano sofferto molto quando Salvini, al governo, sbraitava contro neri e zingari, chiudeva i porti e inneggiava alla legittima difesa estrema, aizzando la rabbia e la paura.

Adesso serve l’approvazione del M5S. Questo è il momento delle grandi scelte. Gli iscritti al Movimento decideranno. E io prego che prevalga l’idea che questo ipotetico governo possa realmente realizzare molto di più di quanto è stato possibile con i leghisti.

La cultura ad esempio: ti immagini conversare di cinema o di teatro con Salvini? O di gestione dei musei… Come potresti spiegargli che il Giudizio Universale di Michelangelo non serve per i selfie? Vogliamo parlare di risparmio energetico? Se gli parli di gas liquido ti risponde che il gas è gassoso sennò non è gas. E prova a spiegargli che il teleriscaldamento non lo fai col cellulare o che il cappotto termico non è un piumino tecno.

Cara amica, caro amico, adesso tocca a te decidere.

Sarà improbabile che la mia speranza si realizzi. Ma sarebbe bello che prevalesse chi scorge la possibilità di unire la parte migliore dei due schieramenti. La biodiversità potrebbe essere una risorsa.

E si è già visto come. Ce lo ha mostrato la ministro Giulia Grillo che ha elaborato un piano per risparmiare 5 miliardi di euro sull’acquisto dei medicinali (quindi non tagliando i servizi ma lo spreco folle). Parliamo di medicine che costano tutt’oggi, in alcune regioni, 2.210 euro a confezione e che in altre regioni vengono pagate 27 euro!!!!!

Ora una ministro che concepisce un simile piano di risanamento dovrebbe essere portata in palma di mano dal Movimento. Invece no. Ho realizzato una serie di 4 interviste nelle quali la ministra spiega nel dettaglio le varie misure di buon senso che ha deciso. Pensavo che il Movimento avrebbe diffuso questo racconto sulla politica del Sì e del fare. Ma i siti ufficiali non hanno rilanciato questo contributo ad un’informazione corretta e le condivisioni dei singoli militanti sono state proprio pochine. Perché? Perché nel suo piano di uscita dal delirio sperperante la Grillo fa sue anche alcune esperienze positive della regione Piemonte durante la gestione del Partito Democratico, che ha tagliato il 67% del costo delle principali medicine. Peccato mortale!

Questo scontro tra Pd e M5S ha straziato i progressisti italiani, casa per casa, bar per bar, a volte letto per letto; ci si è trovati a litigare a odiarsi, a insultarsi, da tutte e due le parti. Adesso si sceglie tra gli interessi del paese e il gusto di fare rissa.

Io prego Karl Marx e John Lennon che ce la mandino buona!

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Voglio Salvini al potere! Così poi potrò lamentarmi di più

Lun, 08/19/2019 - 14:48

Tanto peggio tanto meglio!

Ma chissenefrega se Salvini, in poco più di un anno è riuscito a verticalizzare l’odio nazionale. Ma che importa se omosessuali, negri e zingari subiscono sempre più gesti di intolleranza, odio e a volte violenza.

Ma chi se ne importa se chi fugge della Libia viene rimandato indietro nei campi di concentramento e tortura.

A Salvini stare al governo e avere il massimo di attenzione di tutti i telegiornali fa bene, lo rimpinza di voti. Ed è chiaro che se si va ad elezioni rischiamo di avere per i prossimi 5 anni, di nuovo, la destra becera al potere. Verranno cancellate tutte le leggi contro corrotti e truffatori, ritorneremo alla depenalizzazione del falso in bilancio, briglie sciolte a evasori fiscali e un altro giro di impoverimento dell’Italia. Quel che è capace di realizzare questa gente lo abbiamo visto per 20 anni. Quando Berlusconi ha lasciato il suo ultimo governo ancora stava dicendo che i ristoranti erano pieni. Poi abbiamo patito gli anni della crisi nera. E la povertà è aumentata facendo precipitare nella miseria milioni di italiani.

Adesso credo che sia indiscutibile che l’unica opportunità per bloccare questa svolta a destra sia un accordo di governo tra Pd e M5S.

Ho implorato per questa scelta già ai tempi di Bersani. E poi ancora mi sono inginocchiato in diretta tv prima dell’alleanza tra Di Maio e la Lega. E so che probabilità in questa direzione sono magrissime. Perché appena si parla di una possibile mediazione ecco che da entrambi gli schieramenti si levano strali di rabbia: “Noi non ci metteremo mai con quei farabutti!!!!!!!!!!!!!!!!”.

Cari amici, cari compagni, avete perso il senso della realtà. Se per voi tra Salvini e il M5S o il Pd, non c’è differenza siete vittime di un’ossessione cattivista.

Siete persi nel sogno che il Pd o il M5S possano non solo ridiventare il gruppo più votato ma addirittura prendere la maggioranza dei voti e governare con un monocolore, senza alleati.

Ma non lo vedete che gli italiani sono spaccati, confusi, ondivaghi?

Ma continuate pure a cullarvi nella vostra incazzatura, rinunciate a cercare soluzioni, mangiatevi i pop corn mentre dal monitor del vostro device guardate l’Italia Salviniana che affonda.

E certamente un giorno potrai dire: “Avevo capito tutto! Avete visto com’è finita nella merda l’Italia?!?” E forse non ti renderai conto che anche tu hai una fettina di merito nella realizzazione del nuovo sfacelo leghista. Non gliel’hai data vinta a quelli lì! Bene!

E tutti gli italiani e gli stranieri che annegheranno nel mare di balle di Salvini te ne saranno grati. E non mi riferisco a annegamenti simbolici. Lo sai, lo hai già visto: la destra al governo non fa prigionieri.

PS. Se anche tu pensi che un governo Pd/M5S sia necessario, per favore, datti da fare. Telefona alla tua zia Pd, bombarda di mail i compagni di scuola stellati, ricatta sessualmente il segretario della sezione, circuisci il portavoce comunale… Inventati qualche cosa. Ci sono solo pochi giorni. Forse pochissimi. Che fai? Ti mangi i pop corn pure tu?

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Se la politica non parla d’amore non fa bene alla gente

Mar, 08/06/2019 - 09:14

Nel bel mezzo degli anni Settanta le donne del movimento comunista scoprirono che non avevano più voglia di essere il piedistallo dei compagni, spazzare le fumose sedi politiche, ciclostilare i volantini e soccorrere sessualmente i rivoluzionari. Nacque così l’idea che “il personale è politico”.

Restai stupito quando le compagne iniziarono a dire che c’era un altro modo di fare l’amore.

Alcuni militanti ironizzavano: “C’è un solo modo di farlo…”, poi ridacchiavano contenti con l’occhio porcino.

Sono passati decenni e in effetti abbiamo scoperto che esiste un altro modo di fare l’amore, con tenerezza, a volte con lentezza, ascoltando la sensazione che ti danno le carezze, esplorando le emozioni dell’empatia, magari restando fermi per un po’, uno nell’altra, per non perdere neppure un fruscio dell’anima.

Mi rendo conto che molti, leggendo queste righe stanno pensando che sono un depravato o scarsamente virile, perché nel sesso bisogna stantuffare e basta e più è grosso e duro meglio è…Altri staranno pensando che far l’amore lentamente provoca una noia pazzesca.

E come fai a spiegare a una persona che è ferma all’imitazione del sesso che ha visto nei film porno che c’è dell’altro? Come puoi fargli venire il dubbio che esista la magia della vita? Quando mai arriveranno a sospettare che l’amore sia stato inventato da Dio (o dalle leggi di natura) come forma di celebrazione della sacralità del creato?

È gente che crede che i santi siano dei dispenser di vantaggi materiali: soldi, salute e fortuna in cambio di preghiere.

A volte neanche questo. Sono convinti che non esista nulla di sensato in questo mondo e che la vita sia solo un accidente durante il quale puoi solo arraffare il più possibile.

Stiamo montando una serie di video interviste a Leslie Leonelli, stupenda sessuologa, che negli anni 80 scrisse Coccole e carezze: “L’obiettivo del sesso e l’estasi! Ma pochi se ne rendono conto…”. Nell’orgasmo c’è di più del piacere psicologico della conquista e di quello fisico dell’orgasmo. Ovviamente l’orgasmo è essenziale ma può essere l’innesco di una meravigliosa cascata emotiva che ti fa raggiungere il piacere dell’anima, l’ESTASI appunto.

In questi anni il web ha portato in superficie, dato voce e forma, ad ogni sorta di cattivismo. Vediamo venire alla luce del sole un groviglio di sentimenti negativi. Il livore taciuto per decenza oggi si manifesta: “Che anneghino pure questi negri che vengono a rubarci il pane! Ruspiamo via questi zingari! Spariamo a chiunque si avvicini alla nostra casa”.

William Reich nel suo libro La rivoluzione sessuale descrive il rapporto tra la vittoria delle ideologie totalitarie e guerrafondaie e l’insoddisfazione sessuale. Ma erano gli anni 30. Oggi sappiamo che l’insoddisfazione sessuale è solo una parte del problema. La mancanza di soddisfazione emotiva, di fusione empatica tra gli amanti è una carenza altrettanto drammatica.

Puoi discutere quanto vuoi con un cattivista non riuscirai a spostarlo di un millimetro. Hai voglia a spiegargli che gli immigrati fuggono da guerre e rapine economiche che hanno arricchito le nazioni più potenti lasciando spesso intere regioni desertificate dalle nostre bombe. Hai voglia di mostrargli i dati che dimostrano che in Germania vivono più rom e sinti che in Italia ma lì sono stati attuati piani di aiuto e integrazione grazie ai quali non esistono campi nomadi: vivono in case, mandano i figli a scuola, lavorano e non delinquono.

Non c’è modo di disinnescare la minaccia cattivista senza occuparsi della rabbia che la provoca e dell’insoddisfazione che alimenta questa rabbia.

Ma quando mai ascoltiamo un leader politico parlare di estasi dell’amore? La società italiana vive un momento di scollamento, di nevrosi egoistica.

Il nostro primo obiettivo dovrebbe essere quello di dire a milioni di nostri connazionali: “Esiste un altro modo di fare l’amore, scoprirlo non è difficile, basta mettersi ad ascoltare le sensazioni. Il premio per questa attenzione è l’estasi. Nei hai diritto anche tu. Ma per arrivarci devi lasciare andare un po’ la paura, la rigidità e l’idea che tua vita non può darti di più di quel poco che hai sperimentato finora. Sei un essere umano anche tu: approfittane!“.

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Alcune Regioni risparmiano il 67% sui farmaci, perché?!? L’ho chiesto alla ministra Grillo

Mar, 07/02/2019 - 10:24

Abbiamo parlato di antibioticoresistenza, di farmaci equivalenti e delle iniziative della ministra al fine di regolarizzare le spese delle Regioni per beni e servizi così da poter destinare più fondi in settori come l’assistenza ai disabili ancora molto carenti in quasi tutta Italia. Come sapete le questioni sulla salute mi stanno molto a cuore, ho informato la ministra della denuncia fatta da People for Planet per quanto riguarda la prescrizione da parte di alcuni pediatri di una specifica marca di latte in polvere per i neonati, della proposta di concedere alle farmacie la possibilità di vendere i farmaci sfusi per evitare inutili sprechi e sovradosaggi…

Sono rimasto piacevolmente impressionato da Giulia Grillo, un medico che sa di che cosa sta parlando e il problema è sempre quello: manca una corretta ed efficace informazione sia ai medici che ai farmacisti che al cittadino da parte delle istituzioni. Forza, ministra, raccontiamo le buone pratiche!

Parte prima / Risparmi sull’acquisto di farmaci: certe Regioni lo fanno, altre no

La ministra mi ha confermato che con la distribuzione dei farmaci sfusi nelle farmacie si potrebbe arrivare a risparmiare fino al 5% – stima prudenziale! – della spesa pubblica e privata che oggi ammonta a circa 30 miliardi. E il risparmio sarebbe ancora più notevole se tutte le regioni acquistassero farmaci, beni e servizi con più attenzione. In Lazio, ad esempio, un farmaco come il Bosentan è passato da un costo di 2.210 euro a 27 euro! Si parla di un risparmio di 40 milioni per la sola regione Lazio. Magari si potrebbero denunciare quelle Regioni che buttano i soldi dalla finestra!

La ministra ride ma secondo me ci sta pensando.

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continua…

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EcoFuturo Festival 2019, ecco le tecnologie che fermeranno il disastro ambientale  

Ven, 06/21/2019 - 15:56

Possiamo abolire le bottiglie di plastica usa e getta, utilizzando i fontanelli e i naturizzatori di acqua potabile.

Possiamo sostituire la plastica con le bioplastiche ricavate dagli scarti alimentari e agricoli.

Possiamo liberare le strade da migliaia di camion inquinanti facendoli viaggiare per mare e con navi riconvertite e biometano.

Possiamo tagliare i costi del riscaldamento e del raffrescamento isolando meglio le case anche con i cappotti invisibili.

Possiamo assorbire l’anidride carbonica che sta distruggendo l’equilibrio climatico con l’agricoltura bioenergetica e biologica dei doppi raccolti, più sani e convenienti.

Possiamo ricavare calore, frigorie ed energia dal sole, dal vento, dai fiumi, dal mare, dalle biomasse e dalla temperatura della terra.

Possiamo produrre biometano per i mezzi di trasporto anche dai rifiuti umidi e dagli scarti agricoli.

Possiamo costruire case antisismiche utilizzando il legno rinnovabile dei nostri boschi.

Possiamo riconvertire i mezzi di trasporto a benzina e diesel in elettrici o dual fuel. Possiamo alimentare con il biometano liquido (BioGNL) tutti i grandi diesel (camion, trattori, navi).

Possiamo ridurre drasticamente l’inquinamento delle grandi città che causa 70mila morti all’anno nel nostro paese, tagliare i costi energetici, rilanciare l’economia, creare nuovi posti di lavoro.

Le soluzioni per risparmiare denaro e non danneggiare la natura ci sono già. Il Festival Ecofuturo per la sesta volta, presenta le innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere, spostarci e lavorare.

Anche quest’anno le aziende e i ricercatori che si sono distinti per la loro capacità di trovare soluzioni tecniche straordinarie, verranno presentati in questo evento, interamente trasmesso in diretta Face Book dalle pagine Ecofuturo Festival, Jacopo Fo.

Ilfattoquotidiano.it pubblicherà ogni giorno reportage, video sugli eventi e le presentazioni.

Oltre alle conferenze ci sarà cibo biologico, spettacoli, sessioni dedicate al benessere e alle cure naturali.

Il festival si svolgerà a Padova, nella splendida cornice del Fenice Green Energy Park, da martedì 25 alle ore 10 a domenica 30 giugno (vedi qui il programma dettagliato).

In questi 5 anni Ecofuturo Festival ha prodotto più di 200 video informativi sulle diverse tecnologie, disponibili su http://ecofuturo.eu/. Abbiamo organizzato incontri tra le aziende ecologiche e parlamentari italiani e europei.

Abbiamo contribuito a far affermare le ecotecnologie italiane nel mondo e abbiamo ottenuto anche grandi risultati concreti collaborando con le molte associazioni, gruppi e professionisti impegnati nella salvaguardia del pianeta. Quest’anno, tra l’altro saranno presenti ed interverranno gli attivisti di Friday for Future (video presentazione festival di Michele Dotti).

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Tra i cambiamenti legislativi citiamo, tra l’altro, la possibilità di convertire liberamente i motori endotermici in elettrico e i motori diesel in dual fuel (gasolio/metano).

I Comuni italiani non sono più obbligati a conferire in discarica gli sfalci dei prati e le potature dei parchi e lungo le strade (con un risparmio di 200 milioni di euro all’anno).

L’Unione Europea ha stabilito le linee guida che porteranno alla possibilità per chi autoproduce energia elettrica di venderla direttamente, creando aree di scambio potenzialmente indipendenti dalla rete elettrica nazionale, ottenendo così maggiori guadagni e risparmi.

Grazie alla collaborazione con docenti universitari, attivisti e ricercatori abbiamo inoltre realizzato uno studio sulle potenzialità dell’economia verde che si arricchisce di anno in anno: “l’Almanacco di Ecofuturo”, disponibile gratuitamente in Pdf.

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I soldi ci sono, vengono buttati. Spieghiamo questo agli italiani!

Ven, 06/14/2019 - 14:26

Siamo una nazione in crisi solo perché c’è gente che ogni mattina sale sulla ruspa per buttare i soldi dello Stato dalla finestra. Ah… Se gli italiani si rendessero conto dell’immane distruzione e distrazione di denaro…

Ma andiamo con ordine.

L’Italia è senza soldi ma abbiamo come minimo 100 miliardi di evasione fiscale. E c’è chi stima un’evasione più che doppia… In effetti è difficile capire quanti non pagano le tasse se non le pagano. Le stime sono solo ipotesi… Ma il mezzo per stroncare questa ruberia è pronto. Si chiama Serpico, è la Super Anagrafe Fiscale che mette assieme dati catastali, automobilistici, nautici, bancari. Una cosa mostruosamente moderna, che altre nazioni hanno da anni.

Ora ce l’abbiamo anche noi. Ma bisognerebbe farlo funzionare. Perché se al più grande computer del mondo poi non ci metti abbastanza esseri umani a valutare i dati non ci fai un cazzo.

L’anno scorso abbiamo recuperato 16,6 miliardi di evasione fiscale, il miglior risultato di sempre, ma se facessimo funzionare di più la Sogei, ente che gestisce i dati di Serpico, potremmo aumentare di brutto il recupero dell’evasione fiscale. Alzi la mano chi ha sentito questo tema in tv… E per trovarlo sui giornali devi usare il lanternino…

Ma non far funzionare meglio Serpico è solo la prima linea di difesa della lobby dell’evasione. Infatti non ci sono le leggi che consentono allo Stato di avere in tempi rapidi il denaro che gli evasori hanno nascosto: su MILLE miliardi di evasione accertata lo Stato riesce a incassare il 5%!!!  Ma i soldi non ci sono…

Ma andiamo avanti: Salvini se la piglia con i negretti. Orribili mostri sub umani che vengono a mangiarci il pane. Ma perché non si dimostra più virile e non se la piglia con quelli grandi e grossi? Strepitano in tv che l’immigrazione ci costa 5 miliardi (in realtà sono meno…) invece l’elusione fiscale europea ci costa molto di più. I dati ufficiali parlano di 600 miliardi di elusione nell’Ue. Il signor Juncker, presidente della Commissione Europea è tra gli artefici della più colossale genialità del secolo: lui stesso in Lussemburgo ha organizzato un paradiso fiscale. Sì, hai letto bene: dentro l’Unione Europea abbiamo i paradisi fiscali interni, che sono 7 (!) che permettono ad Amazon, Google, e a tutte le grandi multinazionali di ELUDERE tasse per 600 miliardi di Euro!!! Ma vaffanculo! Ma di cosa mi parli che non ci sono i soldi!?! Se qualcuno ha voglia di un nuova musica nell’Ue vada a battere i pugni sul tavolo contro questa furbastra!!!

Vogliamo discutere di sperperi abominevoli? Parliamo della Sanità, ad esempio: “Il Piemonte… quest’anno grazie al meccanismo delle gare ha risparmiato oltre 41 milioni di euro solo sui maggiori farmaci utilizzati, con una riduzione media di prezzo del 67 per cento. In alcuni casi la spesa si è ridotta fino al 99 per cento: per il Bosentan (un antipertensivo) da 2.210 a 27 euro.

Cioè non mi sono sbagliato a scrivere! Una medicina è passata da 2210 euro a confezione a 27 euro!!!

Ma la grande notizia che i media hanno quasi tutti taciuto è che la ministro della Sanità Grillo, nel piano di razionalizzazione dei costi (2 miliardi di risparmi), prende esempio da questa mossa fatta dalla regione Piemonte quando era governata dal Pd. Cioè ha fatto tesoro del buon governo messo in campo da un avversario politico. È raro che succeda! E quanto risparmieremmo se tutte le Regioni imitassero il Piemonte?

Ma questa storia del programma di ristrutturazione della spesa farmaceutica contiene un’altra clamorosa notizia: la maggioranza delle Regioni NON ha fatto la stessa operazione di taglio dei costi! C’è una legge che stabilisce un parametro nazionale dei costi degli acquisti dello Stato sulla base dei prezzi più bassi pagati localmente… Va aggiustata anche questa perché ancora non funziona bene?

Mettiamo insieme tutti questi numeri e proviamo a immaginare a quanto ammonta il costo dell’illegalità e del malfunzionamento della Cosa Pubblica.

In realtà nessuno è in grado di dirlo, si parla di numeri che non si possono basare su dati certi e servono solo per indicare una misura di grandezza… le stime parlano di 60 miliardi per la corruzione, altrettanti per burocrazia e lentezza dei processi e per lo spreco energetico e gli altri sprechi… Farebbero 180 miliardi… + mille di tasse evase che non si ripigliano + almeno 100 di evasione fiscale + più l’elusione… Aggiungiamo 150 miliardi di economia mafiosa, merci contraffatte e agitiamo un po’ aggiungendo il costo della mancanza di libera concorrenza; perché dove ci sono mafiosi e corrotti gli onesti faticano. E poi aggiungiamo la paura degli investitori stranieri di venire a lavorare in una nazione che funziona male. Quanto ci costa?

La maggioranza dei media e degli economisti piangono miseria e siamo seduti su una montagna di almeno mille e cinquecento miliardi di euro sui quali non si riesce a mettere le mani o non si riesce a non buttarli via!

Se recuperassimo il 10% di questo fiume di denaro l’Italia uscirebbe dallo stato di crisi, potremmo occuparci dei più poveri, abbassare le tasse, lanciare grandi opere per mettere in sicurezza scuole e fiumi, sviluppare le autostrade del mare, investire sul trasporto via treno, pagare i debiti della Pubblica Amministrazione e così rilanciare l’economia con grandi investimenti. Ci resterebbe perfino qualcosa per abbassare il debito dello Stato.

NB.
Domanda: il Pd ha premiato l’assessore piemontese alla Sanità, Antonio Saitta, che ha trovato il modo di tagliare del 67% il costo delle medicine fondamentali? No. Il Pd ha steso un pietoso velo su questo successo. E ogni volta che in tv, di fronte a un dirigente del Pd, ho elogiato questo successo del buon senso mi hanno guardato come se fossi un marziano verde. Perché il Pd non ha fatto del successo piemontese una bandiera durante la campagna elettorale?

Quando dimostrano di essere i più bravi si vergognano?

L'articolo I soldi ci sono, vengono buttati. Spieghiamo questo agli italiani! proviene da Il Fatto Quotidiano.

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