Servizio di informazione, ricerca di informazioni, consigli tecnici, risparmio energetico, impianti panelli solari, analisi di investimento, reperimento delle migliori offerte per auto, abitazioni, indagini, inchieste di mercato, sondaggi, servizio informazioni globale per famiglie, pareri legali, professionisti e aziende, ottimizzazione siti web, servizi di pubblicità su internet (creazione campagne adword's e facebook), redazione comunicati stampa mirati, realizzazione video ricordo, eventi in italia, consulenze

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Esiste un tipo di caminetto (o stufa) che sfruttando il calore prodotto possa generare corrente elettrica?

Domanda:

(ricevuta il 13 dicembre 2009)
per tutto l'inverno uso un caminetto. ora mi chiedo se non esista un  tipo di caminetto (o stufa) che sfruttando il calore prodotto possa generare corrente....

Risposta: 

Ristrutturazione e rifacimento impianto elettrico e idrico: occorre l'autorizzazione del comune?

DOMANDA ricevuta il 28 gennaio 2012

Salve, con la presente email vorrei porvi un quesito tecnico:

In un locale di circa 60 metri di mia proprietà è già presente sia un impianto elettrico sia un impianto idrico-fognante a norma di legge (con relativa certificazione del 2001). In questo locale ho provveduto a rimuovere l'intonaco e la tubazione esistente dell'impianto con al max la sostituzione di qualche cassetta rotta e della nuova pulsanteria a norma in plastica anziché in metallo.

Bene, la mia domanda è la seguente: per fare questi lavori devo avere una DIA o SCIA o posso chiamare un elettricista e farli?

In attesa di un vostro cordiale riscontro colgo l'occasione per salutarvi e ringraziarvi.

RISPOSTA:

GENTILE CLIENTE,
PURTROPPO NON POSSO RISPONDERLE CON PRECISIONE IN QUANTO LE NORME CHE REGOLANO QUESTO TIPO DI COMUNICAZIONE (LA DIA), SONO DIVERSE REGIONE PER REGIONE, COMUNQUE  LE RIPORTO DI SEGUITO ALCUNE INFORMAZIONI TROVATE IN RETE  INERENTI ALLA SUA DOMANDA.

seconda edizione VACANZE PER BAMBINI E GENITORI (anche single) ALLA LIBERA UNIVERSITA' DI ALCATRAZ

L'UNICA, ORIGINALE,  
ECOSOSTENIBILE, RESPONSABILE
BIOLOGICA  
VACANZA ORGANIZZATA PER TUTTI 
I GENITORI INSIEME AI LORO FIGLI. 
 
Diffidate delle Imitazioni :-) 
 
 
 
Rivolta  al genitore che vuole  partire da solo con i  propri figli (genitori separati/divorziati, genitori che non possono prendere le ferie contemporaneamente, genitori single, nonni, zii e zie).
 

Le fasi da seguire per vendere un'attività commerciale (senza brutte sorprese)

Se abbiamo intenzione di vendere la nostra attività commerciale dobbiamo avere la consapevolezza della complessità e delle eventuali problematiche relative a questo tipo di operazione: non dobbiamo, dunque, affidarci unicamente al nostro fiuto per gli affari perché potremmo incappare in spiacevoli sorprese. Le due principali cose da tenere a mente, nel caso in cui dovessimo vendere un’attività commerciale, sono:

• Saper attribuire, con estrema consapevolezza, il valore del bene che si sta per vendere;

• Cercare il giusto acquirente, scelta che va ponderata con cautela. Una volta chiariti questi due punti, la vendita di un’attività commerciale deve seguire delle fasi ben precise, che possiamo così riassumere:

• Fornire all’acquirente tutta la documentazione necessaria per procedere con serenità e chiarezza all’acquisto;

• Importanti sono anche l’analisi e la richiesta economica, in linea con una realistica ed attenta perizia di tutte le voci, cosa che sicuramente garantirà la massima esposizione sul mercato, attirando in questo modo un gran numero di acquirenti e garantendo, ad entrambe le parti, una conclusione felice dell’affare;

Liberalizzazioni: cosa cambia nel setto re delle automobili con le nuove leggi del Governo Monti.

Distribuzione carburanti, pedaggi autostradali, taxi e Rca: limitandoci solo  al  mondo delle auto, questi sono i settori che hanno subito alcune modifiche con la conversione in legge del  decreto Liberalizzazioni, approvato dal parlamento.
L'obbiettivo  del governo Monti è aumentare la concorrenza, facendo di conseguenza calare le tariffe delle assicurazioni Rca, delle autostrade e dei taxi.  
Ma nel mirino della riforma c'è soprattutto il caro benzina, considerando che l'aumento del prezzo ha gia raggiunto i 2,00 euro al litro in molte città, su ripercussioni negative anche sull'inflazione.
Le associazioni dei consumatori hanno stimato che con l'entrata in vigore del decreto liberalizzazioni, potrebbe esserci un risparmio di 0,10 centesimi di euro al litro, alla pompa. Se è un calcolo ottimistico lo  scopriremo nei prossimi mesi.
Invece per quanto riguarda il controllo di autostrade e taxi,   assumerà un ruolo importante la nuova Autorità dei Trasporti,  che in futuro  avrà il compito di vigilare sulle concessionarie autostradali e sulle licenze dei taxi, fissate dai comuni.
Vediamo ora le modifiche nel dettaglio:
DAL BENZINAIO
- se sono anche titolari dell'autorizzazione petrolifera, i gestori di impianti di distribuzione possono liberamente rifornirsi da un qualsiasi produttore o rivenditore.

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